E tu, che Personas sei?

E tu, che Personas sei?

Dopo una decade di ricerca, Poly identifica 6 modelli di lavoratori tipo (6 Personas) secondo le loro abitudini lavorative.

Le Personas, emerse da uno studio internazionale, delineano i diverti stili di lavoro. Articolandosi tra lavoratori in sede o da remoto, da l’utilizzo più o meno spinto delle dotazioni tecnologiche, lo studio esalta pregi e necessità di ogni figura, e propone la soluzione ideale ad affiancare il lavoratore.

Tecnologia, spazio e impegni – ad ogni personas il suo contesto

Durante lo studio, Poly ha esaminato come tecnologia, spazio e tipologia di impegni definiscano lo stile lavorativo degli impiegati. 

Il lavoro, infatti, non può più essere identificato solamente in base al luogo. La tendenza al lavoro ibrido che, benché polarizzata dall’epidemia COVID-19, era già preesistente, ha spostato il paradigma dell’ufficio dalla sede in cui si svolge al tipo di operatività in sé.

Ecco perché i profili delle Personas Poly sono tracciati in base al luogo (in ufficio, da remoto, o on-the-go) in cui si svolgono le proprie mansioni, e in base alle esigenze tecnologiche generate da ogni modalità.

L’obiettivo rimane lo stesso: garantire una continuità efficace ed efficiente in ogni contesto e per ogni figura. Per questo, per ognuna della sei Personas, Poly ha identificato in base alle specifiche esigenze di comunicazione le tecnologie che assolvono in maniera ottimale ai bisogni. 

Serena, Felice, Gaia, Allegra, Fausto e Valerio – quale Personas Poly ti assomiglia di più?

Office Communicator: Serena 

Serena lavora in ufficio; dal suo desk accoglie clienti e fornitori e smista la corrispondenza. La postazione, che ha organizzato meticolosamente nel corso del tempo, la tranquillizza – così come gli strumenti con cui ha imparato a familiarizzare. Anche se vorrebbe svolgere più attività da remoto, e riposare un po’ dal brusio dell’open space, le volte che lavora da casa si sente persa, senza uno spazio dedicato.

Pain Point

• Se le capita di lavorare da casa non ha uno spazio dedicato
• Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo

Prodotti suggeriti:

• Poly Studio P5
• Savi 8200 Office Series

 

percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 


intensità della comunicazione

Office Collaborator: Felice  

La scrivania di Felice è snella, essenziale. Si aggira spesso per i corridoi da una stanza all’altra, auricolare all’orecchio. Per riparare le call dai rumori ambientali, beneficia di cuffie con noise-cancelling. Durante le videoconferenze è tra gli oratori più coinvolti da sempre, e si appoggia spesso alle huddle room per una migliore resa video.  

 percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 

intensità della comunicazione 

Pain point:

•Spesso non ha una camera dedicata, e le sue videoconferenze possono soffrire della qualità delle camere integrate dei portatili
•Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo
•Ha bisogno di poter accedere facilmente alle huddle room senza procedure complicate

Prodotti suggeriti:

• Poly Studio P5 
• Voyager 4200UC Office Series
• VVX500
• Poly studio USB per le huddle room

Remote collaborator: Gaia

Gaia lavora da casa o in un ufficio distaccato; rispetto ad altri colleghi ha meno occasioni di fare riunioni in presenza, per questo ha una maggior necessità di strumenti che la aiutino a relazionarsi con loro per la gestione di ordini o help desk. Sulla scrivania ha pochi strumenti, ma interconnessi, che la aiutano a mantenersi collegata al gruppo e alle sue attività.

Pain Point:

• Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo
• Ha bisogno di tecnologie utilizzabili da diversi device

Prodotti suggeriti:

• Poly Studio P15
• Voyager FOCUS UC

 percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 

intensità della comunicazione 

Flexible Worker: Allegra

La scrivania di Allegra in pratica non esiste: le bastano pc e smartphone per portare avanti le sue attività, ovunque sia. Si sposta spesso tra diverse location, ed è sempre alla ricerca di nuovi modi per ridurre i rumori ambientali. Quando è in ufficio, occupa spesso la sala meeting.

 percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 

  intensità della comunicazione

Pain Point:

• Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo
• Ha bisogno di tecnologie utilizzabili da diversi device
• Huddle room e sale meeting devono essere accessibili facilmente

Prodotti suggeriti:

• Voyager 6200UC
• Poly Studio P5
• Poly Studio USB
• Poly Studio X30 & TC8

Road Warrior: Fausto

Fausto trascorre maggior parte del suo tempo lavorativo in viaggio, fra un cliente e l’altro. Si muove in contesti differenti (mezzi di trasporto, reception, sale riunioni) che non sempre offrono possibilità di concentrazione o una connessione stabile. Tra i must-have della sua borsa degli attrezzi non possono mancare degli auricolari e una piccola webcam performanti in qualsiasi situazione.

Pain point:

•Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo
•Ha bisogno di tecnologie utilizzabili da diversi device
•I dispositivi devono essere performanti e comodi da trasportare

Prodotti suggeriti:

Voyager 5200UC
•Poly Studio P5

 percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 

intensità della comunicazione

Connected Executive: Valerio

Ha un ufficio dedicato, ma nonostante questo, trascorre la metà del tempo in ufficio lontano dalla propria scrivania – in sala meeting o nella stanza dei collaboratori. La sua strumentazione, e quella degli spazi che occupa, deve garantirgli un’altra qualità nelle comunicazioni e un’esperienza fluida nella transizione da un device all’altro.

percentuale di lavoratori che corrisponde al profilo 

  intensità della comunicazione

Pain Point:

• Il suo lavoro può subire le interferenze dei rumori di fondo
• Ha bisogno di tecnologie utilizzabili da diversi device
• Huddle room e sale meeting devono essere accessibili facilmente

Prodotti suggeriti:

• Voyager Focus UC
• Poly Studio P15
• Poly Studio X50 & TC8
• Bundle G10 con E70

Scopri la promozione dedicata alla tua Personas Poly 

Qualsiasi sia la tua personas o la tua necessità, abbiamo pensato ad una promozione dedicata per soddisfare le tue esigenze.

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#MiFidoDiTe – 42 km in mare per la ricerca

Cos’è #MiFidoDiTe

#MiFidoDiTe è l’impresa compiuta da Alessandro e Marcella durante la 3° tappa dell’Italian Open Water Tour il 15 settembre 2019: hanno percorso i 7 km della tappa uniti da soli 50 cm di corda, legata alle loro gambe. Alessandro – affetto dalla sindrome di Usher che lo ha reso sordo dalla nascita e ipovedente – ha deciso di fidarsi completamente della sua compagna di nuoto, Marcella. E’ dal loro rapporto che ha preso il nome la raccolta fondi destinata alla ricerca per questa patologia.

Insieme a Rare Partners stanno ripetendo la sfida anche quest’anno, affrontando l’intero circuito Il percorso, iniziato lo scorso 5/6 giugno con la prima tappa a Vulcano (ME), li vede impegnati per 7 tappe e un totale di 42 km.

Download flyer Rare Partners

Tuffiamoci all’Arrembaggio!

Team Office sostiene #MiFidoDiTe

Team Office ha deciso di “Tuffarsi all’arrembaggio” e sostenere gli atleti durante la tappa del 12 settembre a Noli, sponsorizzata da Poly.

“Appena venuti a conoscenza dell’impresa#MiFidoDiTe non abbiamo potuto fare a meno di apprezzarne il valore e decidere di partecipare.” Dice Alessandra Favella, purchasing e marketing director. “Ascoltare la tenacia di Alessandro, la sua voce potente che racconta la malattia e il modo testardo in cui ha deciso di non lasciarsi abbattere è per noi un grande esempio. Soprattutto dopo un anno così sfidante: ora, più che mai, è chiara l’importanza di supportare la ricerca e contribuire alla creazione di un nuovo futuro.”

Come seguire #MiFidoDiTe

E’ possibile seguire la tappa di Noli, e rimanere aggiornati sul percorso di Alessandro e Marcella, sulle pagine Facebook e Instagram dedicate.

 

La Sindrome di Usher in breve

  • 2-3 mila malati in italia

  • Sordità dalla nascita e perdita progressiva della vista

  • Cecità totale nei casi più gravi nella terza-quarta decade di vita

  • Nessuna cura efficace per rallentare la degenerazione retinica

  • Urgente necessità di intervenire con terapie innovative, in attesa della terapia genica

Guarda il video: La sindrome di Usher nelle parole di Alessandro
#MiFidoDiTe

Team Office è certificato PSNI Global Deployment

Roma, Aprile 2021 – Team Office ha il piacere di annunciare l’avvenuta certificazione PSNI Global Deployment.

Team Office ha il piacere di annunciare che Alessandra Favella e Francesca Arlotti hanno ricevuto la certificazione PSNI Global Deployment. Rivolgendosi ad un integratore certificato PSNI, il cliente ha la garanzia di un approccio a servizi e integrazione standardizzato, indipendentemente dal progetto o dal luogo in cui è situato. Grazie ad una rete di integratori che abbraccia 6 continenti, con oltre 170 uffici nel mondo, PSNI Global Alliance è il network di system integrator e fornitori di servizi di tecnologie premier con il più alto tasso di crescita.

Chris Miller, Executive Director of PSNI Global Alliance, dice: “Avere creato questo percorso di certificazione, permette ai clienti dei nostri associati di sentirsi sicuri che il servizio che ricevono rispetterà sempre lo stesso standard, qualitativo e procedurale, in tutti i paesi o continenti.”

Per essere certificati come Global Deployment, i dipendenti delle società devono superare un esame che attesti la loro competenza nella distribuzione di soluzioni audiovisive globale, così come delineato nel manuale PSNI Global Deployment.

 

Alcune delle aree di competenza includono contratti, meeting, aspettative, progettazione, programmazione, formazione degli utenti finali, template e workflow di progetto. Per garantire che ogni progetto aderisca rigorosamente alle pratiche di distribuzione globale dell’alleanza, gli integratori di PSNI forniscono revisioni tra pari concentrandosi sui tempi di risposta, l’accuratezza delle informazioni e se hanno soddisfatto o superato le aspettative.

“Se già ci sentivamo onorati di essere entrati a far parte di PSNI all’inizio di quest’anno, avere ottenuto le certificazioni ora non può che aumentare la nostra eccitazione” dice Alessandra Favella, Purchasing & Marketing Director e CEO di Team Office.

Smart Working o Hybrid Working? Come trovare la soluzione audio giusta

L’Hybrid Working potrebbe mettere a dura prova le call: cosa valutare per  trovare la soluzione audio più adatta?

L’aspetto degli uffici e le modalità di lavoro continuano a cambiare verso forme sempre più flessibili: molte aziende stanno sperimentando l’Hybrid Working – un’alternanza tra lo smart working e il lavoro in presenza, come soluzione per equilibrare sicurezza e bisogno di relazioni umane. Infatti, non sono rari i casi in cui società e lavoratori si accordino per schedulare, nella settimana – o nel mese – lavorativo, giorni in ufficio e giorni di lavoro in casa.

Una forma di nomadismo lavorativo, questa, che richiede tecnologie flessibili e trasportabili, che garantiscano una piena efficienza e versatilità. Abbiamo già visto alcuni parametri e suggerimenti da valutare nell’allestimento di un Home Office funzionale. Ogni ambiente, infatti, ha le sue caratteristiche: disposizione di fonti di illuminazione e arredi, rumori di fondo.


Operatività oltre il rumore

Che sia la call del collega nella stessa stanza, la videolezione in DaD, o un animale domestico, questo rumore di fondo, sia negli uffici tradizionali che negli ambienti di casa, potrebbe influenzare la produttività dei dipendenti.

Come poter garantire il giusto isolamento necessario alla concentrazione o la corretta cattura della voce durante una call?

Valutare la necessità

L’analisi delle necessità deve essere il primo passo per la scelta del corretto strumento, e garantire così un ritorno certo di investimento – oltre che un aumento della produttività. Per esempio, si potrebbe prevedere l’utilizzo di dispositivi personali, come laptop e auricolari, per connettersi con facilità ai colleghi per lavorare insieme, ovunque e in completa sicurezza.

Se questo è l’approccio che si sceglie di adottare, è bene porsi alcune domande preliminari per capire di cosa si potrebbe aver bisogno per adattare lo spazio di lavoro allo stile cercato, con cuffie o video adatti.

In quali ambienti si lavorerà?

  • A dispetto di quello che ci si aspetta, sia in ufficio che a casa, ci si potrebbe dover – o voler – spostare durante le call. Necessità, o abitudine, che sia si può assecondare scegliendo soluzioni wireless piuttosto che cablate.  

Con cosa si effettua le call?

  • Il parco dispositivi da cui partecipare ad una call è vario, e solitamente composto da un mix tra laptop, tablet o mobile. Considerare cuffie o speaker che siano compatibili con tutti i dispositivi aiuta i dipendenti a rimanere sempre connessi e spostarsi senza interrompere la chiamata.

Negli ambienti dove si svolgerà il lavoro ci saranno distrazioni?

  • Il rumore di una stampante, un citofono, la voce del collega. I rumori di fondo che si insinuano nelle chiamate importanti possono creare distrazioni e disagio. Nella scelta dell’auricolare, soprattutto se si è in Hybrid Working, può essere utile considerare una soluzione che abbia isolamento passivo e cancellazione del rumore. 

Come lavorano meglio i dipendenti?

  • Per task minori o urgenze spesso basta una semplice chiamata audio, ma per attività più strutturate sarebbe preferibile scegliere una videochiamata. Il potersi vedere reciprocamente, infatti, aiuta nel focalizzare la comunicazione, stimola la produttività e incrementa l’efficacia.  

Qual è il tipo di auricolare corretto?

  • La scelta dell’auricolare ha molto a che fare con le preferenze personali: ad archetto, sull’orecchio o sopra, dietro il collo, mono o bi aurale – ogni necessità ha la sua soluzione. Inoltre, se si hanno difficoltà nell’indossare le cuffie e si ha uno spazio privato in cui effettuare le call, si potrebbe optare per un vivavoce personale. 

Di che fotocamera si ha bisogno?

  • La camera integrata nei laptop è spesso sufficienti per riunioni lampo o confronti più informali, ma potrebbe rivelarsi meno efficace per videochiamate più rilevanti. Avere una videocamera portabile di riserva, magari in HD o 4K, potrebbe essere la bacchetta magica per catturare l’attenzione. 

Il nostro consiglio per la tua soluzione agile dedicata all’Hybrid Working 

Il ventaglio di soluzioni offerte da Poly copre tutte le necessità, di funzionalità e ambiente. Qui ne abbiamo riportate alcune, se vuoi più informazioni anche su altre soluzioni per migliorare l’Home Office in cui svolgere parte dell’Hybrid Working scopri la promozione Work From Home. 

Come lavorare con successo da casa

Poly Sync 20

Poly Sync 20 è uno speakerphone portatile dalla qualità audio eccellente, consente un controllo totale grazie ai comandi touch sensitive e agli indicatori LED chiari dello stato della chiamata. È dotato di multi-microfono orientabile per la riduzione dell’eco e del rumore. Adatto ad una pluralità di spazi, accompagna negli spostamenti fornendo anche un punto di ricarica USB.

Poly Studio P5

E’ la nuova webcam professionale di Poly. Basta collegarla per accedere immediatamente alla propria piattaforma di videoconferenza preferita senza bisogno di settaggi aggiuntivi. Oltre alla ripresa video in alta definizione, lo zoom 4x e la capacità adattiva alle differenti condizioni luminose, garantisce un livello aggiuntivo di sicurezza grazie all’otturatore ottico meccanico. Inoltre, è dotata di microfono integrato direzionale e di predisposizione per il collegamento a speakerphone o headset bluetooth.
  

Poly Studio P5 è la prima delle soluzioni della nuova serie P – completamente dedicata all’Home Office e all’Hybrid Working – e può essere acquistata anche in Kit con Poly Sync 20 o gli auricolari BlackWire 3225 o Voyager 4225.

contattaci per sapere di più

Poly Voyager UC

Sono una serie di cuffie (bi o mono aurali) che garantiscono audio cristallino e una qualità d’ascolto senza precedenti. La connessione bluetooth ti accompagna nei tuoi spostamenti, che siano tra una stanza all’altra o dalla scrivania alla fotocopiatrice senza interferire con la chiamata. Dotato di cancellazione attiva del rumore (ANC) impedisce al rumore di fondo di interferire con l’attività.

Poly Eagleeye Mini Usb

Fotocamera USB dalle dimensioni ridotte per un facile utilizzo in ufficio, al tavolo della sala da pranzo o in viaggio. Si installa facilmente, senza bisogno di driver. Fornisce video HD a 1080p con pan e tilt elettronico, in grado di catturare ogni espressione con fedeltà grazie allo zoom 4x e alla capacità adattativa alle differenti condizioni luminose.

Poly Eagleeye Mini Usb e Voyager 5200UC fanno parte della promozione Work From Home – come lavorare con successo da casa  

Come lavorare in sicurezza da casa

Lavorare da casa in sicurezza: si può fare?

Scegliere gli strumenti corretti da fornire ai propri dipendenti, o per se stessi, per lavorare in sicurezza da casa e proseguire l’attività lavorativa in smart working, senza rischi per la propria salute o stress aggiuntivi, è una delle tematiche collegate all’allestimento di un Home Office funzionale.  

Il lavoratore agile è, a tutti gli effetti, un lavoratore a cui deve essere garantita la strumentazione necessaria per proseguire le proprie attività in sicurezza. Rimanere in linea con la normativa vigente, in un ambiente che non è stato pensato per una destinazione d’uso diversa può essere una vera sfida e affaticamento visivo, disturbi muscolo-scheletrici, stanchezza generale sono i disturbi più comuni nel quale si può incorrere se non adeguatamente equipaggiati. Ma, in ambiente domestico, quanti riescono a ricreare le stesse condizioni per rimuovere il rischio collegato al lavoro da videoterminale?

Un breve ripasso 

Sul sito dell’INAIL è disponibile la documentazione con le linee guida per il posizionamento di schermo, periferiche e la corretta regolazione della seduta per una postura ottimale, oltre che le indicazioni per una condizione ambientale ottimale.

Rivediamo le principali caratteristiche e come poterle ricreare anche a casa.

La postazione 

Testa

Non deve essere inclinata né verso l’alto né verso il basso, con lo schermo posizionato all’altezza degli occhi e l’intera postazione deve essere frontale all’operatore, per non richiedere torsioni della testa o del busto. Per aiutarsi nel corretto posizionamento dello schermo, si possono utilizzare o dei monitor con l’altezza regolabile, o dei supporti per laptop – per esempio la base EasyRiser di Kensington – meglio se inclinati, in modo da mettere in sicurezza anche i polsi. 

Schiena e braccia

MaxWellBorn, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

  • La schiena deve essere sostenuta a livello lombare ed esser mantenuta dritta; utili, in tal senso, sono gli schienali specialmente se regolabili. Le braccia devono essere verticali, senza necessità di sollevare le spalle; gli avambracci devono essere paralleli al piano di lavoro, possibilmente orizzontali, poggiati su piano o braccioli.  

Polsi

Le mani devono essere parallele alla tastiera; questa deve essere sufficientemente grande da non costringere a piegare i polsi lateralmente. L’utilizzo del mouse non deve forzare il polso. L’affaticamento dell’articolazione può essere evitato tramite l’appoggio dell’avambraccio.

In commercio esistono un’ampia varietà di poggia polso – per mouse e per tastiera, in prevalenza a “taglia unica”. Kensington – con il sistema brevettato SmartFit™ – fornisce dei mouse pad regolabili, e permette di regolare l’altezza di vari prodotti ergonomici secondo le proprie caratteristiche in piena sicurezza e autonomia.

Il sistema brevettato SmartFit™ consente la personalizzazione degli item grazie ad una semplice tabella colore

Gambe e Lombi 

Il tratto lombare deve essere sostenuto, formando un angolo di 90°-100° gradi con la seduta. I piedi devono avere un appoggio stabile – che può essere ottenuto tramite un poggiapiedi regolabile. La caviglia e le ginocchia devono essere tenute ad un angolo di 90°.

Videoterminale e periferiche

Schermo 

Si consiglia uno schermo orientabile e regolabile in altezza, e con parametri di luminosità e contrasto regolabili. Oltre ad essere frontale rispetto all’operatore, dovrebbe essere posizionato ad una distanza compresa tra i 50 e i 70cm. Per quanto riguarda la luminosità dello schermo, va impostata coerentemente con la luce ambientale, e in ogni caso non deve essere tale da risultare fastidiosa.

Samsung ha recentemente lanciato una nuova linea di Smart Monitor in grado di autoregolare la propria brillantezza in base alle condizioni ambientali.

Mouse

Posizionato sullo stesso piano della tastiera, deve essere posto in uno spazio sufficiente all’appoggio dell’avambraccio, in una posizione tale da garantire la posizione rilassata della mano. A questo fine è suggerito l’utilizzo di un poggia polso. 

Tastiera

Dovrebbe essere inclinabile, dotata di piedini antiscivolo, e senza spigoli vivi e, come tutte le superfici incluso il piano, antiriflesso. La disposizione dei tasti deve seguire lo standard QWERTY, e devono essere chiaramente distinte le azioni tasto premuto e l’attivazione dei tasti stabili (es maiuscole).

Sedia e piano di lavoro 

La seduta dovrebbe essere dotata di ruote, per agevolare lo spostamento e evitare torsioni del busto non necessarie. Il piano è preferibile in colore neutro, antiriflesso, per non affaticare la vista. Anche la gestione dello spazio disponibile non è secondaria: l’organizzazione di documenti, oggetti di cartoleria e calendari dovrebbe lasciar sempre spazio disponile per il corretto appoggio degli avambracci. 

Scegliere organizer che possano essere appesi, o superfici riscrivibili e compatte, semplificano la gestione. Per esempio, le soluzioni proposte da Leitz e Nobo, permettono di lavorare in sicurezza da casa con ordine e senza interferire con il design degli ambienti.  

Con Leitz e Nobo è possibile organizzare il proprio spazio di lavoro senza rinunciare al design 

L’ambiente

Illuminazione

La luce può essere naturale o artificiale; in ogni caso è preferibile che sia misto diretta-indiretta, in modo da garantire una buona illuminazione generale, senza creare contrasti eccessivi, e che non immetta nel campo visivo dell’operatore riflessi. È buona pratica evitare fonti luminose davanti o alle spalle dello schermo.

Rumore

Poly ha ideato vari headset con noise cancelling, collegabili wireless o via cavo a pc e mobile

Si considera che la rumorosità generale degli ambienti dovrebbe essere al di sotto dei 55db, meglio compresa tra i 35 e i 45db in caso di mansioni che richiedano particolare concentrazione.

Avere a disposizione delle cuffie che isolino può essere una soluzione per preservare il proprio livello di attenzione. In ambiente domestico – così come negli spazi comuni degli uffici – un set di cuffie con microfono che isolino dal brusio di sottofondo aiutano nella concentrazione e alleggeriscono i meeting da spiacevoli interruzioni o incomprensioni. Un buon accorgimento è quello di sceglierne di certificate con i principali software di videoconferenza (Zoom, MicrosoftTeams, Skype for Business, Starleaf,…), come quelle offerte da Poly

Qualità dell’aria e microclima

Un corretto ricircolo dell’aria deve essere garantito per evitare l’accumulo di allergeni, sostanze chimiche pericolose, polvere e sporco. Irritazione delle vie respiratorie e difficoltà di respiro, secchezza delle mucose, nausea e mal di testa possono trovare la loro origine nell’aria viziata o in un microclima non adatto. Infatti, sbalzi di temperatura, correnti e, in particolare, il livello di umidità dell’aria, possono accentuare i fastidi di secchezza e predisporre all’insorgere di malattie dell’apparato respiratorio.

Un modo per tener monitorata la qualità dell’aria, soprattutto in inverno quando le temperature rigide scoraggiano nell’apertura delle finestre, è con l’acquisto di un purificatore con filtro HEPA – in grado di catturare microparticelle, polveri, muffe, pollini e restituire aria pulita. 

Purificatore d’aria Leitz con filtro Hepa

Come lavorare con successo da casa

Non sai ancora bene come orientarti? Ogni scrivania o stanza ha necessità diverse a seconda che sia dedicata o “d’emergenza”, in uno spazio condiviso o privato. Per questo abbiamo pensato a Work From Home – Complete Solutions, la promozione dedicata all’home office ideata in risposta alle nuove esigenze, tecnologiche e organizzative, per lavorare in sicurezza da casa.

Scopri di più

TEAM OFFICE membro PSNI Global Alliance

Siamo onorati di inaugurare il nuovo anno con un successo: da Gennaio 2021 Team Office entra ufficialmente a far parte di PSNI Global Alliance.

Cos’è PSNI Global Alliance?

Logo PSNI Global Alliance

PSNI (Professional System Network International) Global Alliance è un’alleanza globale composta dai migliori integratori, produttori, distributori e partner tecnologici. Nasce con con lo scopo di creare un network virtuoso tra società di pari che abbiano un approccio comune incentrato sulla cura del cliente e l’attenzione verso i servizi.

Questo garantisce un mutuo accrescimento tra le società membro, uno scambio fluido di conoscenze e informazioni su standard e prodotti, e il consolidamento dei rapporti con partner tecnologici leader di settore con l’obiettivo comune di migliorare e accrescere il mercato AV.

Cosa significa scegliere un integratore affiliato?

Rivolgersi ad un integratore che fa parte dell’alleanza globale PSNI vuol dire scegliere un partner dal valore riconosciuto. Gli integratori affiliati, infatti, devono essere in possesso delle principali certificazioni del settore AV, e devono dimostrare il proprio impegno ad operare nella massima integrità. L’aderenza agli standard dell’associazione garantisce la qualità complessiva del lavoro degli affiliati PSNI e ne stabilisce la coerenza dalla progettazione alla programmazione e integrazione.

Inoltre, scegliendo un integratore PSNI, ci si avvale sia del suo supporto locale che, al tempo stesso, del supporto globale dell’intera comunità.

siamo anche membri SIEC, lo sapevi? Team Office PSNI Global Alliance member

Smart Monitor – la risposta di Samsung all’Home Office

Samsung ha appena lanciato sul mercato la prima linea di Smart Monitor Do-It-All. Questa nuova generazione di monitor nasce in risposta alle nuove esigenze dell’Home Office: collegamento remoto al pc, cloud di Office 365, riproduzione dello smartphone, smart hub; tutto accessibile dallo stesso device, con un semplice comando.

La nuova sfida

Smart Monitor per l'Home Office: lavoro e intrattenimento in un'unica piattaforma

Trasformare, in pochi facili passaggi, e con il minor numero possibile di nuovi acquisti, un proprio angolo di casa in una postazione funzionale per il lavoro agile è una delle sfide che vengono affrontate tutti i giorni. Samsung, con i nuovi smart monitor M7 e M5 propone una piattaforma unica per lavoro e intrattenimento.

Bastano un mouse e un tastiera per iniziare a lavorare, grazie alla connessione a Office 365* o al pc remoto in ufficio. E quando il lavoro è concluso? Non resta che rilassarsi davanti a Netflix* o Youtube con tutta la qualità di uno schermo 4k.

*licenza non inclusa

Piena condivisione mobile

Riproduce wireless i contenuti dello smartphone e ne permette l’utilizzo delle app. La condivisione può essere effettuata tramite mirroring – con Samsung DeX, o AirPlay2 per iOS – o tramite il contatto tra monitor e smartphone grazie alla funzione Tap View.

Scopri di più

Schermo Adattativo

Da non sottovalutare anche l’impegno che viene richiesto agli occhi dopo tante ore davanti al monitor. A corredo della tecnologia Flicker Free e l’Eye Saver Mode, già introdotti in altri modelli del brand, gli smart monitor sono dotati di tecnologia Adaptative Picture. Grazie a dei sensori ambientali, lo schermo ottimizza la qualità dell’immagine autonomamente, regolando luminosità e temperatura colore durante l’utilizzo.

Work from Home – complete solutions

Lo Smart Monitor fa parte della promozione Work From Home – Complete Solutions che sarà attiva fino al 31/03/21. Scarica la brochure e scopri le soluzioni per lavorare con successo da casa.

Per maggiori informazioni scrivici a: info@teamofficecom.it

 

Pubblicata la norma tecnica UNI 11799:2020

Realizzare una visione

Nata da una visione di SIEC – System Integration Experience Community – la norma UNI 11799:2020 è stata pubblicata lo scorso 5 novembre. La norma tecnica regolamenta su territorio nazionale i Servizi di Integrazione dei Sistemi Audio Video e Controllo (AVC). Oggetto del testo sono i requisiti di progettazione, installazione, configurazione, regolazione, programmazione e verifica tecnica per l’integrazione dei sistemi AVC. 

 

leggi articolo SIEC

Un nuova garanzia

In un mercato in espansione soggetto a costanti evoluzioni la sola ricerca di tecnologie non è sufficiente. Ogni soluzione proposta deve essere supportata da competenze specifiche e in continuo aggiornamento, risorse progettuali e tecniche adeguate. Per questo la norma UNI 11799:2020 rappresenta una garanzia per la qualifica dei professionisti del settore e per il cliente, che ha termini concreti per la valutazione e la ricerca del giusto partner a cui affidare le proprie installazioni.

 

Il nostro impegno

Ma non bisogna abbassare la guardia. Per questo Team Office, il cui impegno è da sempre rivolto al miglioramento e al perfezionamento del proprio lavoro, ha già concluso con successo il processo di certificazione per consolidare il proprio impegno nella promozione e nell’applicazione della nuova norma UNI 11799:2020.

 

le nostre certificazioni

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